Veiligheidsschoenen verplicht: Wanneer, waar en waarom? [2025 Gids]

Scarpe antinfortunistiche obbligatorie: quando, dove e perché? [Guida 2025]

Le scarpe antinfortunistiche sono obbligatorie quando il luogo di lavoro presenta rischi, come oggetti cadenti, oggetti taglienti o sostanze pericolose. La legge Arbo obbliga i datori di lavoro a identificare i rischi e a fornire i giusti dispositivi di protezione individuale (DPI), come le scarpe antinfortunistiche. Ciò è stabilito nella RI&E (Identificazione e valutazione dei rischi). I datori di lavoro devono garantire condizioni di lavoro sicure e, se i rischi lo richiedono, i lavoratori devono indossare scarpe antinfortunistiche.

Quando sono obbligatorie le scarpe antinfortunistiche?

Secondo l’articolo 3 della legge Arbo, il datore di lavoro è responsabile della sicurezza dei lavoratori, compresa la fornitura di DPI adeguati, come le scarpe antinfortunistiche. La legge Arbo sulle scarpe antinfortunistiche obbliga i datori di lavoro a fornirle quando sono presenti rischi come oggetti cadenti, scivolamenti o esposizione a sostanze nocive. I datori di lavoro devono garantire la protezione adeguata e le scarpe da lavoro devono soddisfare le norme vigenti, come EN ISO 20345.

Fattori di rischio che rendono obbligatorie le scarpe antinfortunistiche:

  • Oggetti cadenti in magazzini, officine o cantieri

  • Sostanze chimiche in ambienti industriali o laboratori (industria petrolchimica)

  • Alte temperature in cucine o in caso di pericolo di incendio

  • Rischi di scivolamento in ambienti umidi, come la ristorazione

Legge Arbo e scarpe antinfortunistiche

L’articolo 3 della legge Arbo obbliga i datori di lavoro a garantire un luogo di lavoro sicuro, il che comporta, tra l’altro, che il personale debba indossare indumenti protettivi quando necessario. In questo contesto, le scarpe antinfortunistiche rientrano nei dispositivi di protezione individuale (DPI), per i quali si applicano norme specifiche, come EN ISO 20345.

Responsabilità del datore di lavoro:

  • Il datore di lavoro è obbligato a offrire scarpe antinfortunistiche ai lavoratori che ne hanno bisogno e deve garantire una buona manutenzione e la sostituzione quando sono usurate.

  • L’Ispettorato Arbo controlla che queste misure di sicurezza siano state implementate correttamente.

Scopri di più sulle norme Arbo sull’abbigliamento da lavoro e sulla normativa relativa ai dispositivi di protezione individuale

Scarpe antinfortunistiche per settore:


L’obbligo di indossare scarpe antinfortunistiche varia a seconda del settore. In ogni ambiente di lavoro è importante comprendere i rischi e adottare le misure di protezione adeguate. Di seguito trovi una panoramica dei principali settori e dei rischi specifici che rendono obbligatorie le scarpe antinfortunistiche.

Magazzino e logistica

Nei magazzini, ma anche nel trasporto e nella logistica, le scarpe antinfortunistiche sono obbligatorie a causa del rischio di caduta di oggetti pesanti e del lavoro con carrelli elevatori. I lavoratori che spostano merci pesanti devono rispettare le norme EN ISO 20345 per le scarpe antinfortunistiche, che offrono protezione contro questi rischi.

Ristorazione e cucine

Nella ristorazione e nelle cucine, le scarpe antinfortunistiche proteggono dai rischi di scivolamento, dai liquidi caldi e dagli oggetti taglienti come lame e frammenti di vetro. Le condizioni di lavoro nelle cucine possono essere pericolose, rendendo essenziale l’uso di scarpe antinfortunistiche.

Edilizia e industria pesante

Nell’edilizia e nell’industria pesante, sono presenti rischi come oggetti cadenti, chiodi, sostanze chimiche ed estreme temperature. L’uso di scarpe antinfortunistiche è obbligatorio per proteggere i lavoratori da questi pericoli e per rispettare le norme di sicurezza vigenti.

Assistenza sanitaria

Nel settore sanitario, le scarpe antinfortunistiche proteggono dai rischi di infezione e dal lavoro con sostanze chimiche, e offrono supporto durante le lunghe ore in piedi. In questo settore è importante garantire sia la sicurezza che il comfort dei dipendenti che stanno in piedi per lunghi periodi.

Responsabilità del datore di lavoro

I datori di lavoro sono obbligati a fornire scarpe da lavoro quando le condizioni di lavoro lo richiedono. Ciò non è solo un obbligo di legge, ma anche una responsabilità per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Costi e indennità

Il datore di lavoro è obbligato a pagare le scarpe da lavoro quando sono necessarie per la sicurezza del lavoratore. Ciò significa che le scarpe antinfortunistiche devono essere fornite gratuitamente all’assunzione e che il datore di lavoro è responsabile dei costi di sostituzione quando le scarpe sono usurate. Inoltre, a seconda della situazione, possono esserci vantaggi fiscali per i datori di lavoro che forniscono DPI.


Segnaletica e comunicazione

Un modo importante per garantire che i lavoratori indossino le scarpe antinfortunistiche è una segnaletica chiara sul luogo di lavoro. Ciò può avvenire mediante pittogrammi, simboli e cartelli di avvertimento che rendono visibile l’obbligo di indossare scarpe antinfortunistiche.

Pittogrammi e simboli

I simboli ISO per le scarpe antinfortunistiche sono riconosciuti a livello mondiale e vengono spesso utilizzati per avvertire visivamente i lavoratori sulle misure di protezione richieste. Il pittogramma delle scarpe antinfortunistiche obbligatorie è un simbolo noto che indica chiaramente che devono essere indossate scarpe antinfortunistiche. Ciò aiuta a rispettare i requisiti di legge e facilita la comunicazione delle direttive di sicurezza sul luogo di lavoro.

Cartelli di avvertimento

I cartelli di avvertimento e le etichette con il simbolo delle scarpe antinfortunistiche devono essere collocati in punti ben visibili, ad esempio agli ingressi, nelle cucine, nei magazzini e nelle officine. I cartelli multilingue possono essere utili per garantire che tutti i lavoratori, indipendentemente dalla lingua, comprendano e rispettino le norme di sicurezza.

Tipi di scarpe antinfortunistiche e norme

Le scarpe antinfortunistiche sono suddivise in diverse classi di protezione, tra cui S1, S2 e S3, le più comuni. Ogni classe offre un diverso livello di protezione.
S1 protegge dai rischi di base, come impatti e compressioni. S2 aggiunge la resistenza all’acqua. S3 offre la protezione più completa, inclusa una suola antiperforazione e una suola profilata per una maggiore aderenza. Vuoi saperne di più sulle classi delle scarpe antinfortunistiche? Leggi l’articolo «Differenze tra scarpe antinfortunistiche S1, S2 e S3».

Oltre a queste classi, esistono opzioni speciali come scarpe ESD, suole termoresistenti, protezioni metatarsali e suole antiscivolo per ambienti a rischio.

Applicazione e conseguenze

Il rispetto delle norme relative alle scarpe antinfortunistiche è controllato attivamente, tra l’altro, dall’Ispettorato SZW. Se risulta che i lavoratori operano senza le scarpe antinfortunistiche obbligatorie, ciò può portare a multe per il datore di lavoro.

Inoltre, la responsabilità civile svolge un ruolo importante: se si verifica un infortunio mentre un lavoratore non indossava le scarpe antinfortunistiche, il datore di lavoro può essere ritenuto legalmente responsabile per le lesioni e i danni finanziari. Pertanto, un’applicazione rigorosa è essenziale per prevenire rischi e costi.

Implementazione pratica

Una buona cultura della sicurezza inizia con una politica chiara relativa alle scarpe antinfortunistiche. In essa devono essere stabiliti quando sono obbligatorie, chi è responsabile della fornitura e della sostituzione e come viene controllato il rispetto delle norme.

Inoltre, la formazione è importante: i lavoratori devono sapere perché sono necessarie le scarpe antinfortunistiche e come usarle correttamente.

Infine, l’ispezione e la manutenzione fanno parte di un luogo di lavoro sicuro. Controlli regolari sull’usura e una sostituzione tempestiva prevengono gli infortuni e garantiscono che le scarpe continuino a soddisfare le norme di sicurezza.